Gemona – Ospedaletto

Via Nazionale,
33013 GEMONA DEL FRIULI UD


Cod. Meccanografico: UDEE85301P

Telefono: 0432980497
Email: primaria.ospedaletto@icgemona.gov.it

Vedi le attività della scuola

Poffino primaria 2017- 18

 

Dove siamo
Ci troviamo nella frazione più a nord di Gemona, lungo la provinciale che dal centro del paese porta a Venzone, nell’area del parco Stroili che si trova di fronte alla chiesa parrocchiale di S. Spirito.
Orari
Siamo una scuola a tempo pieno: le lezioni si svolgono dalle 8.30 alle 16.30 dal lunedì al venerdì.
Sezioni/classi e numero di alunni
Sono presenti due sezioni complete, cioè 10 classi, con un numero totale di 185 alunni.
Docenti

Per l’a.s. 2017-2018 operano nel plesso 18 insegnanti a tempo pieno e 5 con orario parziale, un’insegnante di sostegno e un’insegnante di religione. Ogni docente interviene in più classi con modalità organizzative e con compiti diversi, secondo una pianificazione mirata a rispondere alle esigenze didattiche ed educative individuate nel plesso.

L'edificio
L’edificio scolastico si sviluppa su tre piani: al piano terra si trovano la sala mensa e le aule di musica e di scienze; ai piani superiori ci sono le dieci aule per le classi, tutte dotate di lavagna interattiva (LIM), più due piccole aule per le attività individualizzate, la biblioteca e un’aula multiuso. La palestra si trova in un edificio separato, al quale si accede tramite un collegamento coperto da tettoia. La struttura scolastica è dotata di ascensore e di apposite rampe di accesso per disabili. In ottemperanza alle vigenti normative di sicurezza, è provvista di porte tagliafuoco e di uscite di sicurezza, di appositi spazi protetti per la custodia dei materiali di pulizia, di rilevatori di fumo e di allarme antincendio.
Gli spazi esterni
Il plesso ha a disposizione spazi esterni molto ampi, che vengono regolarmente usufruiti da tutte le classi, in particolare per il gioco libero dopo il pranzo. Questi spazi sono costituiti dall’area di pertinenza della scuola (un grande cortile lastricato e alcune zone verdi, fornite di strutture per il gioco libero donate dai genitori nel corso degli anni) e dall’adiacente parco dell’ex villa Stroili, con piante secolari, ampie zone erbose, un’area attrezzata con giochi in legno a sud e un piccolo campo di calcio a nord.
L'organizzazione
La scuola di Ospedaletto è una scuola a tempo pieno: le attività scolastiche si svolgono dal lunedì al venerdì, per complessive 40 ore settimanali, così strutturate: 30 ore di lezione, 10 ore per il tempo mensa e l’intervallo pomeridiano. La giornata scolastica inizia alle ore 8.30 e termina alle 16.30, con la seguente scansione oraria: – 8.30 – 10.20: attività didattica – 10.20 – 10.40: intervallo – 10.40 – 12.30: attività didattica – 12.30 – 14.15/14.30: pausa pranzo – ricreazione – 14.30 – 16.30: attività didattica. L’organizzazione delle lezioni prevede che, grazie anche all’alternanza dei docenti, venga garantita un’equilibrata distribuzione delle attività didattiche per gli alunni nell’arco delle singole giornate e della settimana. Alcune attività (in particolare laboratori di informatica e di arte-manualità) vengono svolte per piccoli gruppi di classe o misti.
I progetti

I progetti sono percorsi educativo-didattici elaborati per arricchire e potenziare l’offerta formativa e/o per attivare innovazioni didattico-organizzative, coerentemente con le indicazioni contenute nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto; essi si inseriscono e si integrano nella programmazione delle singole classi, offrendo contenuti e strumenti per il perseguimento degli obiettivi disciplinari e trasversali. I progetti previsti nella nostra scuola per l’anno scolastico 2017-2018 sono qui di seguito elencati:

Progetto di plesso “La scuola del Fare e Scoprire: Impariamo con le mani – La storia intorno a noi – Bambini in coro”. Il progetto propone e coordina varie iniziative che accomunano le diverse classi, con lo scopo, da un lato, di ottimizzare le risorse interne e sostenere la collaborazione nel plesso e, dall’altro, di cogliere e promuovere le occasioni di incontro e collaborazione tra la scuola e la realtà territoriale.

Nello specifico, i mercoledì pomeriggio si svolgono i laboratori manuali “Impariamo con le mani”: tutti i bambini della scuola, organizzati in gruppi misti per età, sono impegnati nella sperimentazione e realizzazione di piccole produzioni artistiche e artigianali su un tema condiviso, che nella prima parte dell’anno sarà quello del Natale. Collaborando nei gruppi i bambini realizzeranno le decorazioni per la scuola e il presepio che – come da tradizione – verrà esposto nella chiesa del paese.

 “La storia intorno a noi” porterà alcune classi alla scoperta della storia nel territorio vicino e, attraverso esperienze concrete, anche guidate da esperti esterni, incoraggerà la presa di coscienza e il rispetto del patrimonio storico e naturale.

 “Bambini in coro”, in collegamento col “Progetto musica”, vuole arricchire le attività musicali che già si svolgono nel plesso con un percorso specifico di educazione al canto corale.

Nell’ambito del progetto di plesso, la scuola si apre al paese in varie occasioni (Natale, Carnevale, festa di fine anno…), collaborando con la parrocchia e alcune associazioni locali per la realizzazione di momenti di incontro ricreativi e formativi. Tra le iniziative più particolari, in primavera si ripropone la Giornata ecologica “Operazione Scuola Pulita”, che mette in azione bambini ed adulti per la cura e il miglioramento degli spazi interni ed esterni all’edificio (aiuole, piante, arredi).

Educazione motoria: la scuola vuole proporsi come punto di riferimento per far crescere una cultura dello sport fondata sui valori etici e sociali, ove lo sviluppo delle abilità motorie di base si accompagna alla promozione del fair-play e delle capacità di collaborazione. In quest’ottica si garantiscono: le due ore settimanali di attività in palestra previste dall’orario nel P.O.F.; l’organizzazione dei corsi di nuoto per tutte le classi (nel periodo ottobre-dicembre); la collaborazione con le società sportive per la conoscenza di discipline diverse; la partecipazione agli incontri tra le classi dell’Istituto con le iniziative riferite al Giocosport. Quest’anno si riproporranno anche le attività dei progetti “Sport di classe” per le classi 4e e 5 e “Movimento 3 S” per le 1e, 2e e 3e. La disponibilità degli ampi spazi esterni, inoltre, favorisce i giochi spontanei di movimento nell’intervallo che segue il pranzo.

Continuità: in verticale, si attua mediante la collaborazione tra i diversi ordini scolastici dell’Istituto, con incontri periodici e attività comuni con le scuole dell’infanzia e con iniziative di contatto con la secondaria di primo grado; tali iniziative sono coordinate dal pertinente Gruppo di lavoro di  Istituto.  in orizzontale, la continuità si realizza nella collaborazione con le famiglie e con la comunità territoriale, attraverso iniziative in cui enti, associazioni locali o singole persone – in qualità di esperti – partecipano alla realizzazione di percorsi didattici ed educativi nelle diverse classi (vedasi anche il Progetto di plesso).

Plurilinguismo e potenziamento dell’insegnamento dell’inglese e del friulano: la scuola partecipa alle iniziative della “Giornata europea delle lingue” (26 settembre) e al progetto “Le lingue della nostra scuola” sulla piattaforma e-Twinning, con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare il patrimonio linguistico di cui molti alunni e famiglie sono portatori. L’insegnamento della lingua inglese – condotto da insegnanti di classe o comunque interni al plesso – trova particolare supporto nella disponibilità della lavagna interattiva in dotazione in tutte le aule, ma anche nella disponibilità di una piccola biblioteca in lingua e di altri sussidi digitali e non. Nelle classi 2e, 3e e 4e si sta attuando, in collaborazione con l’Università di Udine, il secondo anno del percorso sperimentale di insegnamento dei suoni e dei corrispondenti grafemi basato sul modello didattico dei “Phonics”.

L’insegnamento della lingua friulana viene impartito secondo la normativa dalle insegnanti abilitate. L’approccio interdisciplinare e trasversale, attuato anche attraverso la predisposizione di percorsi CLIL (apprendimento integrato di lingua e contenuto) caratterizza diverse esperienze nelle classi, coinvolgendo sia la lingua comunitaria che quella minoritaria.

Programma il futuro: il progetto, proposto dal Miur, intende avvicinare gli studenti – ai vari livelli – ai concetti di base dell’informatica e al linguaggio della programmazione attraverso attività semplici e divertenti, che si svolgono a computer on-line, ma anche semplicemente con carta e penna. Vi partecipano 8 classi del plesso, dalla 2a alla 5a.

Progetto musica: le attività musicali vengono condotte dalle insegnanti di classe e, nelle seconde e quarte, da un’insegnante specializzata che interviene in due plessi; annualmente si prevedono incontri con il gruppo bandistico locale e, da qualche anno, un ciclo di interventi sul canto corale, tenuti da un’esperta qualificata e volti al miglioramento e rafforzamento dell’espressione vocale. Anche quest’anno, oltre alla tradizionale accademia di Natale per le famiglie, è prevista la realizzazione di due piccoli concerti per gli ospiti della Casa di Riposo di Gemona, in dicembre a cura delle classi quinte, in primavera a cura delle quarte; tutte le classi prepareranno insieme un concertino a chiusura dell’anno scolastico (vedasi anche il Progetto di plesso).

Teatro: tutte le classi parteciperanno a rappresentazioni teatrali proposte da enti o istituzioni del territorio (in particolare dall’ERT – Ente Regionale per il Teatro), grazie anche alla disponibilità per il trasporto offerta dal Comune.

Educazione stradale: si auspica la ripresa del progetto di Istituto – già attuato negli anni scorsi – in collaborazione con l’Amministrazione comunale, i Vigili Urbani, i Carabinieri, i Nonni Vigili e le autoscuole locali, per un percorso strutturato di formazione e di responsabilizzazione degli alunni, attraverso un approccio graduale e iniziative adeguate alle diverse età.

Educazione al mangiar sano: da parecchi anni continua l’esperienza molto positiva della merenda sana, che viene fornita ogni giorno dalla Sodexò per l’intervallo di metà mattinata. Essa consiste in frutta, intervallata a yogurt, pane, crackers, gallette di riso.

Educazione alla cittadinanza: cogliendo tutte le occasioni e le situazioni che si presentano, nelle classi e nel plesso vengono realizzate attività per la promozione della competenza di cittadinanza attiva nell’esperienza quotidiana (in particolare in forma di educazione alle emozioni e alle regole, ma anche di apprendimento collaborativo). Percorsi e momenti specifici nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza attiva sono la “Giornata ecologica” (in cui i bambini, insieme alle insegnanti e ad alcuni genitori, si prendono cura dell’ambiente), la partecipazione al Consiglio Comunale dei Ragazzi, l’adesione ad alcune proposte della Rete Sbilf  “Strade di cittadinanza”, l’adesione a iniziative quali la Giornata delle Lingue e la Giornata dell’Europa e, non da ultimo, la partecipazione di sei classi del plesso al progetto di partenariato europeo Erasmus Plus “Kids Conquering Castles”, giunto al suo secondo anno. Questo progetto – regolarmente documentato nel suo sviluppo tramite link dal sito dell’Istituto – realizza la cooperazione concreta tra sei scuole europee, valorizzando contemporaneamente il territorio locale.

Le Reti: la scuola aderisce al progetto “In rete con lo Sbilf”, finalizzato a sviluppare una nuova modalità di comunicazione e realizzazione della didattica con il supporto delle tecnologie e alla promozione della cittadinanza attiva. Partecipa inoltre, nell’ambito dell’istituto, alla rete collinare “Collinrete”. Nell’ambito del programma europeo Erasmus Plus, fa parte con l’Istituto del partenariato triennale “Kids Conquering Castles” (costituito da scuole primarie di Berlino, Vienna, Navas-Catalogna, Merthyr Tydfil-Galles, Alexandroupolis-Grecia e dall’I.C. di Gemona del Friuli)

I servizi

Il Comune organizza e fornisce il servizio di trasporto mediante gli scuolabus all’inizio e alle fine delle lezioni (per tale servizio è previsto un contributo da parte delle famiglie); offre inoltre il trasporto per un buon numero di uscite didattiche, per la partecipazione agli spettacoli teatrali e per i corsi di nuoto.

Nella scuola funziona il servizio di preaccoglienza, su specifica richiesta dei genitori:

  • breve (max. 15’), gratuita, assicurata dai collaboratori scolastici e dai docenti,
  • lunga (max. 45’), con contributo dei genitori, assicurata da personale qualificato fornito della cooperativa Aracon.

Il servizio mensa è regolarmente attivato da inizio anno; i pasti sono forniti dalla ditta Sodexò e vengono preparati nelle cucine della scuola secondaria di 1° grado di Gemona. La Sodexò fornisce anche la merenda di metà mattina.

Le collaborazioni

“Sante Striche”, l’associazione dei genitori della scuola, da ormai otto anni offre concreto, importante supporto alla realizzazione delle attività e dei progetti. La scuola collabora con la Parrocchia di Ospedaletto e con l’associazione CISO, con l’Amministrazione comunale e altri Enti locali (anche nell’ambito dei progetti di Istituto) e con diverse Associazioni Culturali e Sportive presenti sul territorio (Gruppo ANA Ospedaletto, associazioni delle varie discipline sportive, associazioni culturali e di servizi) per la realizzazione delle diverse iniziative nell’ambito del Progetto di plesso e degli altri progetti in attuazione.

Per gli alunni i cui genitori ne facciano richiesta, nella scuola funziona il servizio di preaccoglienza: • breve (max. 15’), gratuita, assicurata dai collaboratori scolastici e dai docenti, • lunga (max. 45’), con contributo dei genitori, affidata a personale qualificato fornito della cooperativa Aracon.

 Il servizio mensa è regolarmente attivato da inizio anno; i pasti sono forniti dalla ditta Sodexò e vengono preparati nelle cucine della scuola secondaria di 1° grado di Gemona. La Sodexò fornisce anche la merenda di metà mattina.

Curiosità
La scuola di Ospedaletto non ha un nome ufficiale: prima del terremoto del 1976 era intitolata ad “Aristide Gabelli”, pedagogista che nell’Ottocento introdusse nell’organizzazione scolastica i principi del positivismo. L’edificio si trovava in via Cjamparis, all’altezza del sottopassaggio della ferrovia. L’edificio attuale, inaugurato nella primavera del 1980, sorge sul sito della villa Stroili Taglialegna, demolita dopo il terremoto, e ne occupa una parte dell’ampio parco. L’area rimanente, divenuta parco pubblico, è direttamente adiacente alla scuola e viene giornalmente usufruita dagli alunni che, nell’intervallo dopo il pranzo, giocano sotto le piante secolari del giardino, oppure nel campetto parrocchiale che chiude l’area a nord, o ancora sulle altalene e sugli altri giochi che occupano, a sud, quello che era l’orto e il frutteto della villa. I giochi in legno sono stati installati nel 1997 grazie a un concorso proposto dalla Coop Nord-Est e vinto dai bambini delle quinte di allora. L’organizzazione didattica a tempo pieno della scuola di Ospedaletto è figlia dell’esperienza del Campo scuola San Marco: nei giorni successivi al terremoto del 6 maggio 1976, gli insegnanti di allora allestirono un campo scuola nei pressi del laghetto Minisini, con l’intento di accogliere i loro alunni in un luogo sereno e sicuro, impegnandoli in attività formative e ricreative che li distogliessero dalle realtà problematiche delle tendopoli. Il campo scuola, supportato anche da molti insegnanti e animatori volontari, si tradusse in una splendida esperienza di scuola attiva che, dopo l’inverno trascorso a Lignano, gli stessi insegnanti vollero riproporre prima nella scuola-baracca e poi nel nuovo edificio. Il modello fu dapprima quello della scuola integrata, in cui le attività curricolari venivano arricchite nel pomeriggio dai laboratori di arte e ricerca organizzati per gruppi verticali, quindi divenne scuola a tempo pieno, in cui le diverse discipline e attività pratiche acquisirono uguale dignità formativa e trovarono spazio nell’arco delle otto ore giornaliere. Nell’anno scolastico 1980-81, con l’ingresso nella nuova sede e in seguito a una riorganizzazione territoriale, alle classi che si riferivano alla scuola del paese si aggiunsero gli alunni provenienti dalla scuola di Campagnola e da quella situata nel villaggio del Bersaglio: solo nel 1990 si iniziò un’effettiva fusione tra le due realtà con un lavoro basato sulle classi parallele. La scuola di oggi si propone come una realtà attiva e ben inserita nel paese, aperta alle collaborazioni e alle innovazioni didattico-metodologiche, cambiata dal succedersi delle normative ministeriali e dall’evoluzione dalle nuove metodologie, ma, come in passato, curiosa e sempre pronta a mettersi in gioco per migliorare la propria offerta formativa. La scuola di oggi si propone come una realtà attiva e ben inserita nel paese che, seppur cambiata rispetto alle origini dal succedersi delle normative ministeriali e dall’evoluzione delle metodologie, e in parte penalizzata da una disponibilità di spazi non sempre rispondente alle esigenze, si mantiene curiosa, aperta alle collaborazioni e alle innovazioni e sempre pronta a mettersi in gioco nello sforzo di adeguare e migliorare la propria offerta formativa.

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